Giornata alla Luiss su EQDL – 11/07/2006
Giornata alla Luiss su EQDL – 11/07/2006
Lo scorso 11 luglio presso la LUISS Guido Carli si è tenuto un seminario sulla Patente Europea della Qualità (EQDL – European Quality Driving Licence), con l’obiettivo di presentare il nuovo schema di certificazione e il suo valore strategico da diversi punti di vista.
Il programma della giornata prevedeva difatti l’esposizione del numero maggiore possibile di punti di vista a confronto, partendo dalle intenzioni delle associazioni che gestiscono lo schema di certificazione (AICA e AICQ), per muovere poi verso i possibili fruitori della certificazione, a vario titolo, dagli Studenti e le Università, alle Aziende, sia in qualità di Fornitori che di Clienti, che alla Pubblica Amministrazione, con la presenza del CNIPA.
Dopo il saluto di benvenuto del Prof.D’Atri (direttore del CERSI-Luiss), della dott.ssa Matarazzi (presidente AICQ-CI) e del Prof.Missikoff (presidente della sezione romana dell’AICA), gli interventi di AICA e AICQ, con il dott.Fezzi e il Prof.Tronci hanno ribadito ai partecipanti convenuti le intenzioni che hanno motivato alla creazione di questo nuovo schema di certificazione, che mutua nei meccanismi operativi già ben rodati della Patente Europea del Computer (ECDL – European Computer Driving Licence), muovendo verso il dominio della gestione per la qualità. Il syllabus – disponibile sul sito internet www.eqdl-cert.com – suddiviso in 6 moduli, tanti quanti gli esami da sostenere per l’ottenimento della certificazione, copre tematicamente i requisiti previsti dalla norma ISO 9001:2000, specificando con una struttura a più livelli quali siano gli aspetti su cui focalizzare maggiormente l’attenzione ed il relativo livello di profondità nello studio e nella pratica. Difatti, uno degli obiettivi del progetto EQDL è quello di rivolgersi non solo ai professionisti che si occupano di Gestione della Qualità, ma anche agli Studenti e alle Università, per qualificare da un lato chi ancora non è entrato nel mercato del lavoro e dall’altro ampliando e complementando l’offerta formativa con aspetti che non sempre riescono ad essere trattati nell’ambito dei corsi di studio, tanto nelle facoltà di Economia che di Ingegneria.